“Mi presento al signor Mercatelli, che tanto si professa uomo di sport, ma che purtroppo lo sport probabilmente nemmeno sa cosa sia. Sono Salvatore Amitrano, sono cresciuto nel Circolo Nautico Stabia e in 25 anni di carriera sportiva ho collezionato qualche successo: Medaglia Olimpica Atene 2004, 8 medaglie ai Campionati del Mondo, due ori ai campionati Europei, Vincitore di Coppa del Mondo, nominato Cavaliere al Merito della Repubblica dal presidente della Repubblica, stella d’oro per meriti sportivi e medaglia d'oro al valore sportivo dal CONI. Non mi prolungo - afferma Amitrano, candidato nella lista Rivoluzione Cristiana - Udc in supporto al candidato sindaco Gaetano Cimmino - se vuole il Signor Mercatelli basta che scriva il mio nome su Google. Io ho provato a scrivere il suo per saperne un poco in più, ma ho scoperto solo ridicoli siparietti in tribuna al Romeo Menti, fatti in diretta tv, che hanno solo fatto fare brutta figura a lui, alla Juve Stabia e alla città di Castellammare”.
“E con la sua risposta - aggiunge Amitrano - ha collezionato l’ennesima figuraccia: il progetto stadio è fattibile, è diretto alla Juve Stabia e alla sua società e garantirebbe un futuro ancora più serio alla squadra. Tutto il resto - conclude il candidato di “Rivoluzione Cristiana - Udc” - io riempilista? Orgoglioso rispondo: meglio anche un solo voto, ma preso in maniera onesta.. il resto sono chiacchiere senza senso, che denotano qualche lacuna del signor Mercatelli, proprio sullo sport”.

“Non comprendiamo l’inutile spirito polemico di Mercatelli. Non è neanche candidato al consiglio comunale, chissà perché. E poi, purtroppo per lui, il candidato sindaco è Gaetano Cimmino,”. A dirlo è Salvatore Amitrano, candidato al consiglio comunale di Castellammare di Stabia nella lista “Rivoluzione Cristiana - Udc”. “Mercatelli non capisce che l'idea di privatizzare il Romeo Menti nasce dalla volontà di creare una casa più bella per la Juve Stabia. Non si tratta affatto di un guanto di sfida a Franco Manniello - precisa Amitrano - bensì di un invito ai privati a contribuire attivamente ad un progetto serio e fattibile che renderebbe l’impianto di via Cosenza un unicum in Campania e un esempio per tutti. Tra l’altro - spiega Amitrano - l’intervento diretto dei privati nella gestione della struttura di via Cosenza permetterebbe un bel risparmio alle casse comunali e una gestione migliore dell’impianto, anche per agevolare i tifosi della Juve Stabia. Il nostro obiettivo, ad esempio, è quello di creare dei parcheggi, puntando su una totale riqualificazione dell’area”. Dal calcio, poi, il pensiero è anche agli altri sport: “Il risparmio economico potrebbe permettere al Comune di stare più vicino anche alle tante altre società ed associazioni sportive cittadine, impegnate quotidianamente sul territorio stabiese alla ricerca di talenti: da ex atleta olimpionico penso, ad esempio, al canottaggio, che grandi soddisfazioni ha permesso a Castellammare di Stabia e all’Italia tutta. E poi, non bisogna dimenticare le tante realtà sportive che ogni giorno operano nel sociale, togliendo i ragazzini dalle strade e rappresentando un importante baluardo contro la criminalità organizzata, spesso dimenticate dalle passate amministrazioni di cui proprio Mercatelli ha fatto parte”. “Ecco - conclude Salvatore Amitrano - cosa significa privatizzare lo stadio Romeo Menti, una struttura ormai da ammodernare. È questa la differenza tra chi ha lo spirito conservatore e chi invece come noi punta al rilancio di Castellammare, in tutti i settori, anche nello sport”.

 

Andrea Di Martino: "Scrutatori,  brutta pagina di anti-democrazia: chiediamo l'intervento del Prefetto"

 

Ieri, per primo, avevo lanciato l’allarme. Trovo assurdo oltre che ingiustificabile che metà degli scrutatori a Castellammare siano stati scelti con criterio nominale. E che a fare quelle nomine siano persone impegnate in prima persona in questa competizione elettorale.

Per questo motivo chiederemo al Prefetto di intervenire e di valutare se le condizioni di democrazia sono state rispettate.

Ho provato personalmente a chiedere, invece, che fosse solo il sorteggio a decidere chi fossero gli scrutatori per le elezioni del 10 giugno. Non c’è stato nulla da fare. Evidentemente gli interessi politici sono troppi. E l’inciucio politico che si è provato a tutti i costi a fare prima della presentazione delle liste, oggi trova un suo completamento chiaramente clientelare.  Oggi è’ stata scritta una brutta pagina di anti-democrazia. Una pagina che il prossimo 10 giugno noi possiamo strappare.

 “Non possiamo, però, ipotizzare la creazione di una ZTL in un luogo cruciale senza tener conto della necessità di adottare un piano taffico e di istituire nuovi parcheggi in città”.

“Istituiremo la nostra ‘Ztl del Mare’ su Corso Garibaldi. Passeggiare sul lungomare sarà ancora più gradevole senza auto”. Così si è espresso Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno 2018.

“Il caos generato dal traffico e dai motorini che sfrecciano non agevola il transito dei pedoni in villa comunale. – prosegue Cimmino – È necessario pertanto limitare l’accesso a Corso Garibaldi soltanto ai pedoni, che potranno quindi godersi le passeggiate sul lungomare senza il traffico e l’inquinamento ambientale e acustico generato dai veicoli. A trarne giovamento saranno anche i commercianti, che avranno l’opportunità di recuperare il tempo perduto a causa dei ritardi nell’applicazione del nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, che come opposizione abbiamo compulsato riuscendo nell’intento di farlo approvare nonostante le lunghe attese imposte da una maggioranza litigiosa e frammentata e le carenze che andremo a limare per garantire serenità ai commercianti.

Non possiamo, però, ipotizzare la creazione di una ZTL in un luogo cruciale senza tener conto della necessità di adottare un piano traffico e di istituire nuovi parcheggi in città. – conclude Cimmino – Su Corso de Gasperi, dunque, sarà invertito il senso di marcia nel tratto che va dall’incrocio con via Traversa Mele fino a Piazza Matteotti. E ci attiveremo con le Ferrovie dello Stato per la delocalizzazione della fermata e per l’ampliamento del parcheggio, che ipotizziamo di estendere per recuperare altri 500 posti auto. Castellammare deve farsi trovare pronta a gestire i flussi turistici e non può certamente restare imbrigliata dal traffico e dal caos”.

“Gli incendi che hanno messo in ginocchio il monte Faito durante la scorsa estate hanno accentuato un problema che da decenni attanaglia il nostro territorio”

 

 

 

“E pensare che i 10,7 milioni previsti dal Cipe per gli interventi mirati a porre rimedio al dissesto idrogeologico sono tornati indietro e poi sono stati recuperati e conservati presso il Ministero dell'Ambiente, ma per rientrare nella disponibilità del Comune occorre prima realizzare il progetto esecutivo. Rafforzeremo la collaborazione con l’Ente Parco dei Monti Lattari”

 

 

“Sul centro antico pende la mannaia del rischio idrogeologico. Bisogna sbrigarsi ad intervenire prima che accada una tragedia. Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco del centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno.

 

Gli incendi che hanno messo in ginocchio il Monte Faito durante la scorsa estate hanno accentuato un problema che da decenni attanaglia il nostro territorio. - prosegue Cimmino - L'assenza di vegetazione e l'impermeabilizzazione dei terreni, a causa della coltre di cenere che ha rimpiazzato gli strati superficiali, impediscono all'acqua piovana di trovare barriere nella discesa lungo il pendio della montagna. Le colate di detriti e fango che i residenti del centro antico subiscono ad ogni pioggia sono soltanto un'avvisaglia di quello che potrebbe accadere in caso di frane. Non possiamo esporre il centroantico ad un rischio così elevato.

 

E pensare che i 10,7 milioni previsti dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe) per gli interventi mirati a porre rimedio al dissesto idrogeologico sono tornati indietro e poi sono stati recuperati e conservati presso il ministero dell'Ambiente, ma per rientrare nella disponibilità del Comune occorre prima realizzare il progetto esecutivo. - sostiene Cimmino - Un progetto per il quale ci raccontano che siano necessari 300mila euro, inclusi anche nello schema di bilancio di previsione 2018. Altra bufala. Il progetto esiste già e andrebbe soltanto rifinito, ma la lentezza dell'apparato burocratico e la confusione amministrativa di chi ha governato di recente la città hanno prodotto rinvii su rinvii. Rafforzeremo la collaborazione con l’Ente Parco dei Monti Lattari, fin troppo mortificato in questi anni, per progettare ed intervenire in maniera congiunta.

 

Occorre agire rapidamente, - continua Cimmino - dando seguito all'opportunità di essere il soggetto attuatore degli interventi da compiere sul Faito o, in alternativa, cooperare con la Regione Campania affinché quest'ultima si assuma l'incarico, qualora fosse nelle condizioni di far partire più rapidamente il cantiere, dopo aver completato carotaggi, analisi e prelievi. In fondo, quando c'è in ballo il destino di migliaia di cittadini, non contano le stelle sul petto ma il raggiungimento degli obiettivi.

 

Ma il dissesto idrogeologico si manifesta anche in altre forme. Basti pensare al lungomare sommerso dalla melma a marzo. Una vicenda salita anche alla ribalta delle cronache nazionali. - conclude Cimmino - L'area del troppopieno era completamente intasata dalla sabbia e dai rifiuti, ragion per cui l'acqua, incontrando un blocco, è tornata indietro ed è uscita dai tombini. In genere, quando arriva un flusso importante d'acqua e non c'è modo di arrivare fino al depuratore, scatta il momento d'emergenza con lo scarico a mare, che però non si è materializzato a causa dell'ostruzione. Faremo sentire la nostra voce in Regione affinché intervenga per ampliare le condotte e per fare in modo che lo scarico a mare avvenga lontano dal litorale. Castellammare non può permettersi ancora altri danni di immagine”.

 

Centrodestra e forze civiche si sono coalizzate per la rinascita della città”

 

 

 

“Ripartiamo forti di un duro lavoro di opposizione durato due anni, di una squadra di professionisti, di un centrodestra ancora una volta unito e pronto a governare la città di Castellammare di Stabia”

 

“Lavoro, sviluppo delle risorse, commercio, turismo, lotta alla camorra. Saranno questi i temi centrali della nuova campagna elettorale che mi appresto ad affrontare. Dove eravamo rimasti? Ripartiamo forti di un duro lavoro di opposizione durato due anni, di una squadra di professionisti, di un centrodestra ancora una volta unito e pronto a governare la città di Castellammare di Stabia”. Così Gaetano Cimmino, che poche ore fa ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco della città delle acque.

 

“Centrodestra e forze civiche – ha continuato Cimmino – si sono coalizzate per determinare finalmente la rinascita della città: proposte e voglia di lavorare insieme per il futuro ed il bene dei cittadini. La dialettica politica è andata avanti per giorni ma non abbiamo accumulato nessun ritardo. Siamo già pronti, lo siamo sempre stati negli ultimi due anni, siamo determinati ed abbiamo le idee chiare per andare a governare. Dopo un confronto con Fratelli d’Italia abbiamo aderito alla comune idea di mettere al centro del nostro programma i temi della legalità e della sicurezza riscuotendo la convinta adesione del partito di Fdi.

 

La squadra che ci apprestiamo a presentare è la migliore sotto tutti i punti di vista: professionisti, giovani, lavoratori, studenti, commercianti, imprenditori che hanno creduto nel progetto. Ringrazio tutto il centrodestra e le civiche per aver puntato su di noi. Il nostro obiettivo era quello di realizzare la convergenza di ogni forza sana ed affidabile, e ci siamo riusciti. Il percorso programmatico evidenzierà non quello che si vorrebbe fare ma solamente quello che si può e si deve fare.

 

Un percorso lineare tra termalismo e cantieristica e sviluppo delle immense risorse naturali di cui gode la città di Castellammare. Risorse da portare finalmente fuori dal tunnel della crisi che ha messo in ginocchio le strutture produttive. Il commercio nel turismo deve poter ritrovare la sua linfa vitale. Come ho già avuto modo di affermare, il fulcro di questo ragionamento è il lavoro, specialmente per i giovani, uomini e donne, consentendo loro di respingere la camorra che frena lo sviluppo della città, contro la quale va combattuta una vera e propria lotta di liberazione”.

 

Il Campione olimpionico di canottaggio Salvatore Amitrano si presenta alle amministrative di Castellammare a sostegno del candidato sindaco Gaetano Cimmino. Ha deciso di scendere in campo sentendosi in dovere di contribuire per la rinascita della città in cui è nato e che ama. "Credo che chi ha la possibilità di farlo, debba rimboccarsi le maniche e mettersi a disposizione, non possiamo restare più a guardare che continuino ad andare avanti gli affaristi e coloro che hanno a cuore solo i propri interessi”.

 “La priorità assoluta del nostro programma sarà dare spazio alle potenzialità naturali della città" ,continua Amitrano, "quindi turismo e contestualmente lotta alla camorra”.

Oggi al commissariato di Torre Annunziata, Salvatore Amitrano ha un medagliere di tutto riguardo.Ha sempre gareggiato nella categoria pesi leggeri, conquistando ai campionati del mondo due medaglie di bronzo nell'otto, una di bronzo nel due senza, una d'argento e due di bronzo nel quattro senza, nella stessa specialità ha trionfato agli Europei 2007 e 2008. Il suo alloro più prestigioso lo ha conquistato alle Olimpiadi di Atene 2004 vincendo la medaglia di bronzo nel quattro senza pesi leggeri. Attualmente svolge l'incarico di consigliere federale della Federazione Italiana Canottaggio dopo essere stato votato alle elezioni del 2008 come consigliere in quota atleti.

È stato anche assessore allo sport, con delega anche alle politiche giovanili e alla protezione civile, al comune di Gragnano dopo le elezioni amministrative del 2009.

Ora in corsa alle amministrative stabiesi con  l’Unione di Centro a sostegno di Cimmino.

Castellammare. Articolo uno Movimento democratico e progressista esprime forte preoccupazione per le ulteriori assunzioni clientelari effettuate alla Soget , la società aggiudicataria del servizio di gestione, accertamento e riscossione ordinaria e coattiva delle entrate della nostra città . Castellammare e ' una città dove per tanti e tante il lavoro e' un miraggio, sopratutto nella fascia giovanile. Compito di chi governa è creare le condizioni per dare nuova e buona occupazione e di garantire con pratiche trasparenti l’accesso a tutti. esattamente l’opposto di quanto viene praticato  nella nostra città dall’attuale maggioranza.Dalle elezioni in poi si effettuano forzature , si calpestano i diritti di tanti per pagare cambiali elettorali, si alimentano clientele. Non ci si nasconda dietro al fatto che si tratta di una Società privata.Abbiamo già ascoltato questa storiella .
E abbiamo già ascoltato di atti inviati in Procura dei quali da mesi però non si riesce ad avere informazioni . Troppe assenze nella discussione e troppi silenzi hanno anche , involontariamente, alimentato questa illusione che nulla accada.
La notizia delle nuove assunzioni, evidenzia arroganza, senso dell’impunità , convinzione che si possano ripetere all’infinito sempre le stesse pratiche.
Noi continueremo a denunciare questi metodi,continueremo a chiedere pratiche e criteri trasparenti 
Noi chiediamo che si renda pubblico il piano delle assunzioni che la Soget si è impegnata a fare il base al capitolato di gara.
Noi chiediamo che per tutte le assunzioni da farsi il Comune si impegni a favorire pratiche che consentano a tutti e a tutti di poter partecipare senza doversi umiliare con il potente di turno. chiediamo che , vengano fuori , se ci sono state , irregolarità nelle procedure perché questo modus operandi così come certe  vecchie, stantìe e detestabili pratiche non depongono , certo, nel senso del tanto decantato rinnovamento. Mdp non resterà a guardare .

Articolo1 Stabia

Conferenza stampa dei gruppi di opposizione in consiglio comunale a Castellammare di Stabia. Duri attacchi dai vari esponenti nei confronti dell’amministrazione Pannullo che, secondo i politici di opposizione: «Navigano a vista, non sanno quel che fanno. Basta vedere gli eventi del bando di affidamento delle Terme, un fallimento. Non serve che dicano “avevate ragione” – ribadiscono i consiglieri – ma che si passi ora alle vie di fatto. Si è appurato che il bando era un fallimento? Bene, ora si corra presto ai ripari e si cerchi una soluzione per non perdere altro tempo.» Duro attacco anche nei confronti del Presidente della Regione Vincenzo De Luca: «Sono venuti in città a fare solo annunci – dice Salvatore Vozza – ma di cose concrete, fino ad ora, neanche l’ombra. La presenza del Presidente della Regione è importantissima, ma deve smetterla di fare solo annunci, passiamo ai fatti. Basta con la politica degli annunci.»

Pannullo: “Il Patto per Napoli sia occasione di sviluppo per tutta la Città Metropolitana”
Il sindaco di Castellammare di Stabia: “Il finanziamento del Governo non sia ad appannaggio 
solo di Palazzo San Giacomo”

Castellammare di Stabia. "Il Patto per Napoli non diventi un investimento ad uso esclusivo di Palazzo San Giacomo, ma sia il frutto di una visione condivisa con gli altri sindaci della Città Metropolitana e diventi un'occasione di investimento e di rilancio per tutta la provincia" - è quanto afferma in una nota Antonio Pannullo, sindaco di Castellammare di Stabia. 
"Il finanziamento del Governo del valore di 10 miliardi di euro per Napoli deve tenere in considerazione anche le peculiarità e le esigenze di tutta l'area metropolitana. Per questo motivo ritengo fondamentale la convocazione di un tavolo tra i sindaci, che possa in tempi rapidi indicare la visione comune di sviluppo ed allo stesso tempo velocizzare i lavori di approvazione del Patto in Consiglio Metropolitano" - continua il primo cittadino della città stabiese.
"L'Area Metropolitana di Napoli non può perdere l’occasione. I settori di intervento del patto devono riguardare anche le altre città della provincia, vera anima della città metropolitana. Penso, ad esempio, ad un progetto comune di sviluppo  turistico di tutta la zona del Golfo di Napoli, con le isole, la Penisola Sorrentina, il Miglio d’Oro e il litorale Torrese-Stabiese, così come un rilancio del settore agroalimentare dei Monti Lattari o la realizzazione di infrastrutture fondamentali per migliorare il trasporto” – conclude Pannullo.   

Caro Presidente del Consiglio,

ti scrivo non tanto come politico e coordinatore regionale di SEL-Sinistra Italiana, piuttosto come uomo che, per dolorose ragioni personali, ha a che fare quotidianamente con quel male che più volte stai citando nella campagna elettorale per il referendum: il cancro. 
Mi ha fatto male ascoltarti, la politica c'entra poco. Ho provato rabbia, lo confesso, nell'ascoltare le tue parole: “Se vincono i Sì tutti i malati di cancro avranno gli stessi farmaci indipendentemente dalla Regione in cui vivono”. Qualsiasi uomo onesto intellettualmente sa bene che il titolo quinto della Costituzione c'entra davvero poco con i problemi della sanità delle regioni del Sud. Vivo in una terra dove il diritto alla salute previsto dalla Costituzione è negato. Un territorio dove non si riesce più a fare prevenzione, diagnosi e cura. Una regione dove i tetti di spesa per la radioterapia sono terminati a luglio. 
Dove nonostante all'Ospedale Pascale di Napoli ci siano stanze vuote, disponibilità e grandissime professionalità, mancano gli infermieri per fare le chemioterapia. E ora quei pochi che ci sono, precari di lungo corso, vengono licenziati per far posto a infermieri interinali, in modo da non farli rientrare nei costi del personale e consentire così ai reparti di funzionare. Meno diritti per i lavoratori e norme aggirate per provare a garantire i servizi minimi.
Per non parlare delle liste di attesa eterne, che inducono tanti pazienti a migrare. Viaggi della speranza per avere le stesse cure. Si perché, caro Presidente del Consiglio, i farmaci utilizzati per aggredire questa "bestia malefica" sono gli stessi a Milano, a Roma come a Napoli. I protocolli di cura sono gli stessi, si migra non per vezzo, ma perché se hai 40 anni e un cancro al seno non puoi aspettare due mesi per iniziare le cure, altrimenti muori. 
Si migra per colpa della Costituzione? Certamente no. Si migra perché i cittadini italiani non sono tutti uguali. Le regioni del Sud ricevono meno risorse procapite per curarsi, perché hanno una popolazione più giovane. Sembra assurdo ma è così. E ora, grazie ai nuovi decreti approvati dal tuo Governo, al danno si unisce la beffa: da quest'anno, infatti, se il saldo della mobilità dei ricoveri (i viaggi della speranza, per intenderci) in una Regione sarà negativo, ci sarà un taglio proporzionale di posti letto e i posti letto tagliati andranno a favore di quelle Regioni che hanno avuto un saldo positivo di mobilità ospedaliera. 
Più cittadini campani e di altre regioni meridionali saranno costretti ad andare a curarsi fuori, più in futuro le possibilità di curarsi nel nostro territorio diminuiranno.
Per affrontare e risolvere il problema non bisogna aspettare il 4 dicembre; lo puoi già fare domani, ripristinando un'equità tra regioni, cittadini e malati. 
Caro Presidente Renzi, in campagna elettorale come in altre situazioni hai tutto il diritto di dire ciò che vuoi, ma non ti è consentito di utilizzare la sofferenza delle persone, le speranze di tante famiglie costrette ad affrontare la malattia, per squallide motivazioni politiche. 
Se vuoi realmente risolvere la questione sanità, dando le stesse opportunità a chi vive e si ammala a Milano e a Napoli, hai tutti gli strumenti per intervenire. Ma fallo domattina, non tirare in mezzo il referendum che non c'entra niente e non aspettare il 4 dicembre: per molti di noi è troppo lontano.

Napoli, 06 lug 2016 – “Apprendo con rammarico che anche sulla composizione della giunta di Castellammare di Stabia ha pesato la logica delle correnti a discapito della meritocrazia”. Così Bruna Fiola, consigliere regionale del Pd. “Il sindaco ha lasciato fuori persone che avrebbero sicuramente fornito un prezioso contributo di energie e di idee – aggiunge la Fiola – di contro, ha nominato vicesindaco Andrea Di Martino, già collaboratore dell’ex commissario Gennaro Migliore. Iscritto al PD solo all’ultimo tesseramento 2015, già dirigente di Sel, Di Martino ha concluso la sua esperienza politica a Castellammare negli anni ’90. Dopodiché è sempre stato lontano dalla città, prima come segretario regionale di Sel in Calabria, poi nella segreteria di Migliore, a Roma. Di recente è apparso a Castellammare in occasione della nomina di Migliore a commissario del circolo stabiese, prima per cercare una candidatura a sindaco e successivamente, accompagnando Pannullo in campagna elettorale, per garantirsi una poltrona. E’ il risultato dell’ennesima logica spartitoria che ha predeterminato, tra l’altro, anche le strategie elettorali del Pd. Renzi ha detto che l’epoca delle correnti deve finire, ma mi sembra che dovremo aspettare ancora molto tempo perché ciò accada. Per protesta, nelle prossime non escludo di occupare la sede della segreteria regionale del Pd”.

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DOMANI DALLE ORE 19.30 SU WWW.OUTSIDE24.IT

 

Castellammare - Rione San Marco il Candidato a sindaco del Centro Destra Gaetano Cimmino incontra i cittadini della zona alla presenza di due dei candidati al consiglio comunale Antonio Cimmino di Forza Italia e Francesco Esposito di Stabia in Strada invitando tutti i presenti a convincere le persone ad andare a votare per esercitare il proprio diritto al voto, l'unico strumento per poter esprimersi: "In questo modo si può realizzare il cambiamento votando dei candidati nuovi, giovani e competenti del centro destra che costituiranno il volano ed il punto fermo per la ripresa della città", dichiara Cimmino, " i candidati del centro sinistra prima di chiedere il voto dovrebbero scusarsi con i cittadini stabiesi spiegando le ragioni del loro fallimento e del degrado in cui hanno lasciato la nostra città. Pertanto bisogna profondere un'ulteriore sforzo in quest ultima settimana di campagna elettorale, le persone ad avere il coraggio di mandare definitivamente a casa la vecchia amministrazione affinché inizi un nuovo ciclo".

A pochi giorni dalle amministrative a Castellammare,  Onaircomunicazione lancia il sondaggio Chi volete come sindaco? 

Un sondaggio rivolto al popolo dei social che potrà esprimere la propria preferenza grazie ad una App, in totale anonimato e con i risultati in tempo reale.

 

 

 

 

“Il quartiere rappresenta un punto nevralgico di collegamento tra

Castellammare di Stabia e i Comuni limitrofi”

 

“Lottiamo per Villa Gabola, polmone verde del rione San Marco”. A parlare è Marika D’Amato, candidata consigliere comunale con la lista “Stabia in Strada”, a sostegno del candidato sindaco della coalizione di centrodestra Gaetano Cimmino.

D’Amato ha reso note le attuali condizioni del quartiere San Marco, dove sorge Villa Gabola e dove si trovano gli Scavi archeologici dell’antica Stabiae. “Sono nata e cresciuta al rione San Marco – ha detto D’Amato – e amo questo quartiere nonostante le sue profonde contraddizioni. Il quartiere rappresenta un punto nevralgico di collegamento tra Castellammare e i Comuni limitrofi, accoglie ogni giorno migliaia di studenti perché qui si trovano moltissime scuole di ogni ordine e grado. Eppure quegli stessi studenti ogni giorno sono costretti a lottare contro la carenza dei trasporti, contro il traffico e i disservizi”.

Polmone verde del rione San Marco è Villa Gabola, storica dimora di fine ‘800, in passato pensione per i turisti che venivano a trovare ristoro con le cure termali, circondata da alberi secolari: fino a pochi anni fa rappresentava il luogo di ritrovo per bambini ed anziani ormai negato.

“Tanti i progetti che nel corso degli anni sono stati proposti per Villa Gabola, - ha spiegato la candidata – tra cui un museo archeologico che funga da collegamento tra il centro cittadino e le ville romane site sulla collina di Varano, diventando luogo di turismo e cultura. Eppure, nonostante le tante speranze, ad oggi passeggiando per la zona si è assaliti da un senso di amarezza: aiuole incolte, giostrine arrugginite e pericolanti, servizi igienici impraticabili, edificio è diventato un ricovero per senzatetto. Eppure basterebbe poco per ripristinare le sue funzioni, tornando ad essere un punto di aggregazione, vicino alle esigenze dei cittadini”.

Castellammare di Stabia – “Come ha amministrato Nicola Cuomo? Non c’è una domanda di riserva?”, parole ma soprattutto musica, Gennaro Comentale che, sulla poltrona bollente del format di Outside e del regista Gaetano Cuomo “Tempo Scaduto”ha stigmatizzato così i 24mesi di amministrazione Cuomo. Un teologo, che ambisce ad essere sindaco di Castellammare di Stabia con Rivoluzione Cristiana, il partito dell’ex ministro del governo Berlusconi, Gianfranco Rotondi. “Ritengo che comunque il dottor Cuomo aveva la possibilità di poter fare tanto bene per Castellammare. Purtroppo ciò non è stato possibile. Se un domani dovessi io avere la possibilità di fare il sindaco di Castellammare vorrei non fare i sbagli che lui ha fatto”.

“Non fidatevi di chi urla, ragionate con noi, attaccateci e ascoltate le risposte. La nostra porta è sempre aperta”

 

“Invitiamo i cittadini a non fare muro contro muro. La nostra porta è sempre aperta: parlate e ragionate con noi, rilanciamo assieme la città”. È questo l’appello che il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Gaetano Cimmino ha rivolto agli stabiesi in vista delle imminenti elezioni comunali di Castellammare di Stabia.

“Sin dalle prime ore di questa campagna elettorale – ha detto il candidato primo cittadino – abbiamo avuto riscontri molto positivi, nonostante il clima di sfiducia generale che è pesantissimo e palpabile.

Proprio per questo voglio dire a tutti – ha continuato Cimmino – di non fidarsi troppo di chi urla, di chi fa promesse assurde dimenticando il passato e dimenticando di aver avuto troppe occasioni di cambiare le cose e non lo ha fatto. Ascoltate, invece, le nostre proposte, parlate, suggerite, ragionate con noi. Attaccateci ed ascoltate le risposte. Queste elezioni rappresentano un’opportunità troppo importante per non votare o, ancora peggio, per scegliere in maniera sbagliata. Decidete per noi che abbiamo elaborato un ottimo programma, per noi che abbiamo candidati competenti che sanno di cosa parlano, a differenza di molti altri. Scegliete noi che siamo in grado di cambiare le cose.

Leggete le nostre liste, informatevi sui nostri candidati e solo dopo decidete cosa fare. Ripeto: la nostra porta è sempre aperta. Da soli, con cittadini e politici lontani gli uni dagli altri, non ce la faremo a rinascere. Insieme possiamo combattere”.

Oggi a mezzogiorno lo stop alla presentazione delle liste per le Comunali di Napoli, in programma il prossimo 5 giugno. Già consegnata la lista dei 5 Stelle, colpisce il dato che siano solo 35 i nominativi sui 40 possibili, e che diversi candidati sono in corsa anche per le Municipalità. Problemi anche per i partiti più grandi. Il Pd, infatti, solo nel tardo pomeriggio di ieri ha sciolto il rebus del capolista, ponendo il professor Bifulco, napoletano che lavora a Salerno, alla guida del suo schieramento. La candidata a sindaco, Valente, ha controllato personalmente i nomi, da segnalare alle Municipalità la presenza dell’ex calciatore Bruscolotti. Il caso Lir: la lista sarà a sostegno del sindaco de Magistris, anche senza il candidato Peluso, iscritto alla Massoneria.

l plenum dell'associazione Prospettiva per il Socialismo, riunitasi in data 27 aprile, ha approvato all'unanimità, su proposta del Comitato Direttivo, l'appoggio al candidato sindaco Valeria Valente alle prossime amministrative. La scelta e' stata motivata dal fatto che il programma prospettato dal candidato sindaco prevede un sostanziale investimento sulle problematiche della città di Napoli che consente il risanamento sia del tessuto urbano, sia del tessuto sociale. Prospettiva per il Socialismo auspica che il candidato sindaco sappia ricostruire, in linea con la tradizione propria della sinistra più avanzata e progressista, un'ampia coalizione che veda la presenza massiccia delle aree popolari in alleanza con la migliore componente della borghesia illuminata. Chiede, inoltre, un immediato e massiccio intervento a favore delle aree e dei ceti più disagiati intervenendo in tal senso presso il governo nazionale e la giunta regionale affinché apposti fondi in specifici capitoli di bilancio. Esistono le condizioni per superare le attuali difficoltà e creare opportunità di lavoro, di inclusione sociale, di accesso ai diritti costituzionali per cittadini e imprese che fanno fatica ad esercitarli. Siamo convinti che il candidato sindaco ha competenza e capacità per costruire la Napoli del presente e del futuro. L'associazione PROSPETTIVA PER IL SOCIALISMO

 Alla conferenza di apertura della Giornata nazionale della Previdenza e del Lavoro - martedì 10 maggio ore 9.30 a Napoli, in Piazza del Plebiscito - il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano terrà le conclusioni.    In occasione della GNP, le scuole della Campania potranno partecipare a "?cono-mix, le Giornate dell'Educazione Finanziaria" che offrirà incontri su diverse tematiche di cittadinanza economica, quali uso consapevole del denaro, legalità, fiscalità, sostenibilità, imprenditorialità e previdenza. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio nell'ambito del protocollo di collaborazione con il Ministero dell'Istruzione per la diffusione di una nuova cultura di cittadinanza economica tra le nuove generazioni quale leva strategica per lo sviluppo di una società consapevole, obiettivo previsto dalla legge 107/15 sulla buona scuola.

 Non è stato raggiunto il quorum per il referendum sulle trivellazioni in mare. Il dato definitivo dell'affluenza è stato infatti del 32,15%. Perché il referendum fosse valido si sarebbero dovuti recare alle urne il 50% più uno degli aventi diritto. Ma la polemica politica non si attenua. Renzi: "Abbiamo buttato 300 milioni di euro"I Sì intorno all'86% - I Sì anche se il quorum non è stato superato e quindi la consultazione non è valida, si sono attestati all'85,85% con 13.334.764 votanti. I No invece, con 2.198.748 votanti si sono fermati al 14,15%. La Regione che ha portato più persone al voto è stata la Basilicata con il 50,16% degli aventi diritto che si è recata alle urne (con uno schiacciante sì al 96,40%). La Regione che meno si è recata al voto è stato il Trentino Alto-Adige con il 25,19%.Farnesina: "Affluenza all'estero al 19,81%" - A fronte di 3.951.447 plichi elettorali inviati dalle Ambasciate e dai Consolati agli italiani residenti all'estero, compresi quelli aggiunti localmente a norma di legge, risultano restituite alle nostre Sedi 782.709 buste, pari al 19,81% di quelle inviate". Lo rende noto la Farnesina, sottolineando che in Europa la percentuale delle buste restituite alle Sedi sul totale di plichi inviati è del 19,4%, in America Meridionale del 21,59%, per l'America Settentrionale e Centrale il dato è al 17,91% mentre nella ripartizione Africa-Asia-Oceania la percentuale è al 16,56%.

Roberto Giachetti e Valeria Valente saranno i candidati del centrosinistra nella corsa per la poltrona di sindaco a Roma e Napoli. E' questo l'esito delle primarie che si sono svolte oggi, oltre che nella capitale e nel capoluogo campano, anche in altre quattro città italiane. A Trieste vince il sindaco uscente Roberto Cosolini. Ai tre è arrivata la telefonata di congratulazioni di Matteo Renzi.

 

Valente annuncia la vittoria, la città guarda avanti - "Napoli ha scelto di guardare avanti con una nuova classe dirigente. Grazie a tutti i cittadini. E ora tutti insieme nel centrosinistra per tornare al governo della città". Così Valeria Valente ha annunciato la sua vittoria alle primarie del centrosinistra a Napoli.

 

 

Bassolino, sconfitto, ho dato tutto - "Ho dato un contributo alla battaglia per la partecipazione, con passione e caparbietà, con tutte le mie forze. Spetta a chi ha vinto compito di andare avanti. Auguri di buon lavoro e continuiamo la battaglia per Napoli". Così Antonio Bassolino ha ammesso la propria sconfitta nelle primarie del centrosinistra per la scelta del sindaco di Napoli. Al suo arrivo al Comitato, Bassolino è stato accolto dagli applausi dei tanti sostenitori presenti.

 

Roberto Giachetti avrebbe ottenuto il 64,16% delle preferenze dei votanti alle primarie contro il 27,52% di Roberto Morassut. E' quanto emerge dallo spoglio di 48 seggi su 193 secondo i dati forniti dal Comitato per le primarie. "L'esito della consultazione è chiaro e vede prevalere Roberto Giachetti. Come già detto nel corso della competizione, sosterrò da subito Roberto come candidato unitario del centrosinistra". Anche il presidente del Pd poco dopo annuncia che il vice presidente della Camera è il vincitore delle primarie nella capitale.

 

Il sindaco uscente di Trieste, Roberto Cosolini, ha raccolto 4.447 voti (65,02%) alle primarie ed è quindi il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle elezioni amministrative di giugno. All'altro candidato, il senatore Francesco Russo, sono andate 2.392 preferenze (34,98%). Lo rende noto il comitato elettorale per le primarie del centrosinistra, precisando che si tratta dei dati non ufficiali in attesa della conferma dei verbali attesa per domani.

 

 A Roma l'affluenza ai gazebo è stata inferiore alle speranze, mentre nelle altre città dove si sceglievano i candidati sindaci la partecipazione è stata decisamente soddisfacente, in alcuni casi superiore alle precedenti primarie. "La volta scorsa - ha commentato in proposito il presidente Pd Matteo Orfini - c'era il Pd delle Truppe cammellate di quelli che sono stati arrestati, delle file di rom e quant'altro questi sono dati veri di un partito vero che per fortuna ha ancora tanto lavoro da fare e sta rinascendo".

 

"A Napoli risultato di affluenza molto positivo: 30.000 votanti contro i 16.500 dello scorso anno per le regionali, un bel segnale di partecipazione e passione. A Roma un ottimo risultato dopo tutto quello che è successo". Lo annuncia il vicesegretario Lorenzo Guerini, interpellato al telefono al termine delle votazioni delle primarie.

 

Nella capitale ci sono stati episodi di intolleranza e addirittura di vandalismo verso alcuni seggi. In alcuni gazebo sono stati rubati di notte tavoli e sedie, mentre al circolo Pd di Tor Bella Monaca è stato inserito del silicone nella serratura per impedire l'apertura. A largo Appio Claudio i centri sociali hanno compiuto un blitz con foto di Carminati e Buzzi, protagonisti dell'inchiesta su Mafia Capitale. Ma i gazebo sono stati comunque tutti aperti, come ha sottolineato Matteo Orfini, presidente del Pd e commissario del Partito a Roma. "In un ora ci sono stati più votanti che alle Comunarie" di M5s, ha detto polemico.

 

DAL GENERALE AL GIROTONDINO, ECCO I SEI CANDIDATI

 

 

 

In tutte le sei città dove si votava (Roma, Napoli, Trieste, Bolzano, Grosseto e Benevento) le operazioni si sono svolte regolarmente. A Napoli erano stati predisposti nei seggi dei Tablet con una app "anti-brogli" per trasmettere i risultati al Comitato organizzatore senza che ci fossero "doppioni", ma in alcuni casi la connessione Internet ha costretto gli scrutatori a tornare alla vecchia cara carta. In ogni caso tutti i concorrenti nelle diverse città hanno parlato di "festa per la democrazia". La "scarsa affluenza", di cui anche Graziano Delrio si era detto preoccupato, non si è verificata, se non a Roma, dove alle 18 i votanti erano tra i 35 e i 40mila. Un dato davvero non eccellente se si pensa che il 7 aprile 2013 si presentarono ai gazebo in 102 mila persone. Bene invece a Napoli, dove alle 19 i votanti erano 23mila, un numero superiore a quello registrato alla fine delle primarie per scegliere il candidato Governatore.

 

ECCO CHI SONO I CANDIDATI IN CORSA A NAPOLI.

 

Anche a Trieste alle 18 i 5.501 votanti erano superiori ai 4.382 di fine giornata delle precedenti primarie per la scelta del sindaco, nel 2010. Alle 18 a Benevento si era a quota 4.100, a Bolzano erano stati registrati 1.678 persone che hanno votato. Ottimismo anche a Grosseto: 4000 votanti alle 17 con quota 6000 come obiettivo. 

Venerdì, 04 Marzo 2016 19:58

Primarie: Bassolino non va al confronto

 La sua sedia è rimasta vuota per tutta la durata del dibattito ed è stata un'assenza molto ingombrante. Infatti di lui, degli ultimi venti anni di amministrazione pubblica a Napoli, si è parlato a lungo. Forse molto di più se fosse stato presente. Al primo confronto tra i quattro candidati per le primarie nel centrosinistra a Napoli, Antonio Bassolino, già sindaco di Napoli e due volte presidente della Giunta regionale della Campania, non si è presentato e i suoi avversari non hanno mancato l'occasione per evidenziarlo.    Gli elettori domenica prossima scegliere tra Antonio Bassolino, Antonio Marfella, Valeria Valente e Marco Sarracino, chi sfiderà innanzitutto il sindaco uscente Luigi de Magistris e il candidato del centrodestra, Gianni Lettieri.

Solo pochi mesi fa si è chiusa la partita regionale con l’elezione di Vincenzo De Luca alla Presidenza della Regione Campania, ma per qualche ex candidato per il vertice di Palazzo Santa Lucia, non è ancora giunto il momento di riposarsi ed ecco che Salvatore Vozza, dopo il magro bottino elettorale delle ultime regionali, ci riprova e questa volta per tornare alla guida del Comune di Castellammare di Stabia.  Un percorso certamente in salita, soprattutto in considerazione delle precarie condizioni finanziarie dell’Ente, anche a seguito del dissesto e del fallimento delle Aziende Partecipate Terme di Stabia S.p.A. e Castellammare Multiservizi S.p.A.. Oltretutto dovrà fare i conti anche con la crescente diffidenza degli stabiesi, che al netto di tutti i disagi derivanti dai cantieri aperti e mai chiusi del Più Europa, aspirano ad avere un governo della città che sia in grado di trovare una exit strategy  dalla crisi economica e sociale in atto.

A rendere più arduo il percorso di Salvatore Vozza  ci ha pensato la Corte dei Conti – Sez. Giurisdizionale Campania che con la sentenza n. 1626/2012 lo ha condannato assieme a  Raffaele LONGOBARDI (quale Assessore comunale con delega all’Ambiente),  Alfonso SCHETTINO (quale Dirigente del settore di amministrazione competente fino al 31/5/2006), Lea QUINTAVALLE (quale Dirigente del competente settore dall’1/6/2006) e vari componenti del C.d.A. della Castellammare Multiservizi S.p.A.  tra cui Roberto TANGA, Marcello FASOLINO, Salvatore MASCOLO, Francesco Saverio CASSONE, Umberto GRAZIUSO, Michele  AMODIO, Nunzio SCARPATI, Gaetano DE MASELLIS al pagamento in favore del Comune di Castellammare di Stabia della somma complessiva di € €  815.681,45 per il danno erariale subito dall’ente  a causa dei ritardi amministrativi nella realizzazione di un piano per la raccolta differenziata. Infatti i Giudici contabili, dopo una attenta motivato la decisione così: ”(…)va rilevato che il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, integrato con la raccolta differenziata, era stato affidato alla Castellammare di Stabia Multiservizi Spa - società a capitale inizialmente misto (pubblico-privato) e interamente pubblico nel corso del 2005 - con susseguenti contratti di servizio, tutti regolarmente approvati con delibere del Consiglio Comunale. In particolare, un originario contratto della durata di nove anni, registrato al n. 658 di repertorio e stipulato l’1/7/1998, integrato con contratto n. 247 di rep. del 13/11/2003, con scadenza di durata al 31/12/2006, e con successivo registrato al rep. n. 161 del 7/7/2004 ed, infine, rinnovato il 9/1/2007, con scadenza 31/12/2015, con i quali si prevedeva espressamente, tra l’altro, il raggiungimento dei livelli di raccolta differenziata, potenziandola ed ampliandola, nella misura della “percentuale pari al 20% entro e non oltre il 2004” (v. art. 9 del contratto del 2003 e delle “percentuali globali al valore medio finale stabilito dalla normativa vigente” per ogni anno di durata del servizio”, v. art. 3, punto 1.4, del 2007).Orbene, occorre rilevare che, nonostante l'elevato ammontare delle spese complessivamente sostenute a vario titolo dal comune (superiore a  27 milioni di euro) per l'effettuazione del servizio, i livelli di raccolta differenziata dei rifiuti raggiunti nel periodo 2004-2007, sono risultati estremamente modesti, potendo essi , in base ai dati dichiarati dal medesimo ente locale e riportati nell’atto di citazione (pag. 3) riassumersi nella misura, rispettivamente, del 5,99% nel 2004, dell’6,54% nel 2005, del 6,58% nel 2006 e 14,01% nel 2007”.

Salvatore Vozza, dunque è stato duramente bocciato dalla Corte Dei Conti, dalla quale ha ricevuto una bacchettata dal valore di € 40.784,07 (somma già inclusa in quella complessiva di € 815.681,45), ridotta successivamente in grado di appello all’importo più esiguo di  10.196,02 euro (già versata al Comune di Castellammare di Stabia). Ma ciò che è impressionante è la somma di 27.000.000,00 di euro che sono stati spesi tra il 2004 e il 2007, soprattutto in considerazione che la Castellammare Multiservizi S.p.A. ha dovuto chiudere i battenti nel 2013 lasciando dietro di se debiti per circa 28.000.000,00 di euro.  Certo, va detto che agli occhi della magistratura contabile gli amministratori Stabiesi non sono stati tra i più diligenti, infatti anche in merito alla gestione della SINT e delle Terme di Stabia S.p.A. Salvatore Vozza non passa l’esame. Questa volta a fargli compagnia ci sono i sui ex assessori, ovvero  Rosario CUOMO, Massimo DE ANGELIS, Paolo PISCIOTTA, Anna MORMONE, Raffaele LONGOBARDI, Nicola CORRADO, Giovanni BARILE e Maria PARMENDOLA .  Anche in questo caso la Corte dei Conti con la sent. 458/2015 del 06/05/2015 ha duramente sanzionato la gestione delle Aziende Partecipate, questa volta sotto la lente d’ingrandimento è stata messa la SINT S.p.A., ovvero la società del Comune di Castellammare di Stabia  che gestisce tutt’oggi il patrimonio immobiliare del comune ed azionista al 98% della fallita Terme di Stabia S.p.A.. Quest’ultima infatti sarebbe stata la beneficiaria di fatto di un mutuo dell’importo di 4.000.000,00 di Euro chiesto ed ottenuto dalla Giunta Comunale guidata proprio Da Salvatore Vozza il 23/11/2007. In questa sentenza si legge: ”(…) il Collegio ritiene che gli atti di causa lascino emergere, con evidenza,  la violazione delle previsioni di cui all’art. 3, comma 19, legge n.350/2003.Nello specifico, i richiamati atti fanno risaltare che (almeno) una parte del finanziamento, deliberato dal Comune di Castellammare con l’atto giuntale n. 155 del 18.10.2007 per la  capitalizzazione della società SINT, era, in definitiva,  destinato al ripianamento delle perdite della società Terme di Stabia spa (partecipata, per il 98,10% delle azioni, da SINT e, per il restante 1,90% delle stesse azioni, dal Comune).Tale conclusione trova fondamento, innanzitutto, nello stralcio del  piano economico triennio 2007/2009 della soc. Terme di Stabia s.p.a. (prot. n. 191 del 6.2.2008), ove si prevede testualmente che: (…) In considerazione che la SINT ha deliberato un finanziamento della Società Terme di Stabia di euro 3.000.000 già in parte versato in conto futuro aumento di capitale, la somma destinata agli investimenti viene definita in euro 800.000, in considerazione che la parte rimanente dovrà essere impiegata per ricoprire le perdite di esercizio degli anni 2008 e 2009 previste rispettivamente in euro 1.200.000 ed euro 800.000,00”. 

In sostanza la violazione che è stata sanzionata dalla Corte dei Conti è data dal fatto che la Giunta Comunale è ricorsa all’indebitamento non per affrontare degli investimenti mirati al rilancio economico dell’attività aziendale, bensì erano finalizzati alla copertura delle perdite.

Ciò ha presumibilmente determinato la condanna al pagamento in favore del Comune di Castellammare di Stabia di Salvatore Vozza (Sindaco), di euro 19.525,05; Rosario Cuomo di euro 5.857,50, mentre  Nicola Corrado, Massimo De Angelis,  Anna Mormone, Giovanni Barile, Maria Parmentola, Raffaele Longobardi e Paolo Pisciotta dovranno versare (se non l’hanno già fatto) la somma di euro 11.711,60.    

 

Sabato, 13 Febbraio 2016 20:23

Valente: politica non è fatto personale

 Di Antonio Bassolino dice di apprezzarne "la passione, il coraggio, la testardaggine", di "stimarlo e di volergli bene", ma "la politica non è mai una questione personale. E Napoli vale troppo per esserlo. Lo dico ora e non ci tornerò più sopra. Guardiamo avanti, voglio parlare della città". Lo ha detto la deputata del Pd Valeria Valente, candidata per le primarie a sindaco di Napoli, durante l'inaugurazione della sua campagna elettorale, oggi a Napoli, nel teatro Augusteo che sfiderà l'ex Governatore della Campania.
    Valente ha anche attaccato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris perché, a suo giudizio, "in questi anni ha fatto come quel bambino che si rifiuta di giocare, che se ne va col pallone se non si fa come dice lui. Il guaio è che per causa sua è Napoli, sono i napoletani a essere tagliati fuori da tutti i giochi. Abbiamo avuto un sindaco che non ha saputo stare al gioco di un corretto rapporto con le istituzioni".

Sabato, 13 Febbraio 2016 13:46

Universiadi: Renzi scrive a Fisu e Cusi

 Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha inviato una lettera ai presidenti delle federazioni internazionali degli sport universitari (Fisu e Cusi) a sostegno della candidatura di Napoli e della Campania quali sedi per ospitare le Universiadi del 2019.
    "Cari Presidenti - scrive Renzi nella lettera resa nota dalla Regione Campania - il Presidente Vincenzo De Luca mi ha comunicato che intende formalizzare la candidatura della Regione Campania a ospitare le Universiadi, edizione 2019. Voglio esprimere compiacimento e condivisione di tale candidatura, considerato il contributo che tale manifestazione potrà arrecare alla promozione e allo sviluppo di Napoli e dell'intera Regione.
    Confido - conclude il premier - che i competenti organi della Fisu vogliano valutare positivamente tale candidatura, per lo svolgimento di un evento cui guarda con vivo interesse anche il governo nazionale".

 “Prima la riapertura dal 25 aprile della Funivia del Monte Faito, poi la decisione dell”assessore regionale Sonia Palmeri di dare vita ad un piano d”azione per la messa in sicurezza dell”area di 488 ettari ex Fintecna, dimostrano l”attenzione che il Partito Democratico dellaCampania ha nei confronti di questa zona e quanto crede nel rilancio turistico di uno dei posti piu” belli della nostra regione“, cosi” Mario Casillo, capogruppo del Pd in consiglio regionale, a margine della conferenza dei servizi indetta tra tutti gli attori istituzionali per la tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio del Monte Faito (Vico Equense).

Un incontro che lo stesso Casillo ha definito “produttivo” e che si e” concluso con “una volonta” unanime di lavorare sinergicamente per il rilancio della zona”. “Lavoreremo fattivamente per venire incontro alle necessita” manifestate dagli amministratori locali e connesse alla riapertura della Funivia. Condivido – conclude Casillo – la scelta dell”assessore al patrimonio e demanio Sonia Palmeri di voler insediare un tavolo tecnico ristretto che ci permettera” di essere operativi in poco tempo”

Lunedì, 01 Febbraio 2016 18:30

Primarie Napoli,in campo anche Sarracino

 " Mi candido. Comincia la raccolta firme a sostegno di una mia partecipazione alle primarie del centrosinistra". Lo afferma Marco Sarracino, segretario dei Giovani Democratici di Napoli, ufficializzando la sua candidatura alle primarie del Pd a Napoli. Sarracino è il quarto candidato Dem a scendere in campo, dopo Antonio Bassolino, Valeria Valente e Umberto Ranieri. "Napoli ha bisogno che una nuova generazione scenda in campo, e negli ultimi giorni tanti miei coetanei ma anche tantissimi amici e compagni del PD e della sinistra cittadina mi hanno chiesto di metterci la faccia", scrive sui social Sarracino. "Lo farò con la passione di sempre e con l'amore che vivo per la mia città. Io ci sono, Napoli  adesso  cambia".

Giovedì, 14 Gennaio 2016 19:19

Cambio al vertice regionale per SEL

 Cambio al vertice di Sinistra ecologia e libertà della regione Campania. Salvatore Vozza lascia il posto di comando all’altro stabiese Tonino Scala. Quest’ultimo è stato prima consigliere comunale proprio a Castellammare di Stabia, poi nel 2004 consigliere dell’allora provincia di Napoli e dal 2005 consigliere regionale. Durante il secondo quinquennio del governo di Antonio Bassolino ha ricoperto la carica di presidente della commissione speciale regionale Anticamorra. Salvatore Vozza, invece, con un passato da deputato e da sindaco della città delle acque, potrebbe essere uno dei candidati alla carica di primo cittadino a Castellammare nella prossima tornata elettorale della primavera 2016.

Mercoledì, 30 Dicembre 2015 12:26

Berlusconi, Lettieri sarà ottimo sindaco

 Promette di tornare "prestissimo" a Napoli - "preparate la pizza giusta" - Silvio Berlusconi e rivolge il suo "affettuoso in bocca al lupo" a Gianni Lettieri, candidato per la corsa alle comunali di Napoli.
    "Gianni Lettieri si sta preparando a quella che sarà una grande campagna elettorale per mettere fine alla cattiva amministrazione della nostra città", ha detto in una convention a San Vitaliano organizzata dal deputato Paolo Russo.

Giovedì, 17 Dicembre 2015 19:33

Pd: Napoli, ok a regolamento primarie

 La direzione provinciale del Pd di Napoli ha approvato all'unanimità il regolamento per le primarie definito nei giorni scorsi dal tavolo della coalizione di centrosinistra. Alla fine dell'acceso dibattito il segretario provinciale del Pd napoletano, Venanzio Carpentieri, ha accolto la richiesta proveniente dal segretario dei Gd di Napoli Marco Sarracino, affermando che porterà "all'attenzione della coalizione la possibilità di estendere il voto alle primarie anche ai sedicenni".

Venerdì, 11 Dicembre 2015 10:27

Castellammare, l'appello dei pentastellati

COME SI E' ARRIVATI a tutto questo? Si può parlare di buona fede del potere politico stabiese che fin qui ha amministrato la città? QUANTO E' STRIDENTE l'affermazione dell'ex capogruppo del PD della decaduta giunta Cuomo "C'è chi usa la politica per fare soldi " ( Metropolis 3 / 12) con un Comune dichiarato fallito? L' ULTIMO ATTO dell'antipolitica stabiese, la ratifica dell'esproprio fraudolento dei diritti democratici dei cittadini si è consumato' presso uno studio notarile, esautorando l'assise comunale a firma di 13 consiglieri in rapporti contro natura, avvenuto dopo uno sfiancante balletto per le poltrone. In un drammatico giuoco delle parti ora della maggioranza, ora della minoranza che ha debellato il Consiglio Comunale. Che ha lasciato la città in balia di se stessa, che ha permesso il fallimento e il ricatto su ogni attività, su ogni lavoro pubblico (Terme, Villa comunale, Biblioteca, ecc.). UN DANNO INCALCOLABILE per l'intera comunità senza che nessuno di essi perdesse l'appetito e il buon umore, sindaco in testa. Ed ora, attuata una ritirata strategica, essi restano nell' ombra cedendo il passo alla svendita speculativa del patrimonio comunale e ricucendo alleanze per nuove lottizzazioni, per nuove speculazioni. E sono sempre gli stessi. ESPROPRIATI, sotto necessità, dei loro diritti, soggiogati dal voto clientelare di scambio, i cittadini hanno permesso che i loro impiegati politici, sindaci e consiglieri comunali, che i loro impiegati amministrativi e tecnici esercitassero il mandato ricevuto evolvendo in un potere consociativo e per ciò stesso corruttivo; di diventare controparte della città, di calpestare le regole democratiche, di formarsi come corpo a sè, di essere un ceppo resistente che fagocita ogni risorsa. LA CITTA' è sotto assedio di forze opache, offesa in ogni sua manifestazione. Costretta ad assistere sgomenta allo scempio del suo territorio. All' arroganza e all' incompetenza. Lo stesso commissario di governo presente in Comune è travolto, impotente, dall' ennesima crisi dei rifiuti che umilia i cittadini. SUL FALLIMENTO dei lavori di più Europa, biblioteca, villa, corso De Gasperi, andrà dedicato un capitolo a parte. L' APPELLO di questo Movimento di cittadini in questa fase è: Serrare le fila. Impedire al comitato d' affari politico di risalire in sella. Respingere la demagogia e l'inganno propri delle promesse elettorali. Mobilitarsi in prima persona e unirsi intorno alle parole d' ordine di onestà, trasparenza e controllabilità degli eletti. Incuneare la lotta per liquidare il periodo che dura da troppo tempo. 

Sabato, 05 Dicembre 2015 20:03

Napoli:Bassolino,la città prima di tutto

 "Le elezioni amministrative di primavera sono importanti. Napoli viene prima di tutto per me.
    Invece, a Napoli, in questi mesi, sembra che il Pd faccia più ostruzionismo ai candidati che lavorare per la vittoria". Lo ha detto Antonio Bassolino, che correrà per le primarie per il centrosinistra a Napoli, nel corso di un incontro al circolo Ilva di Bagnoli.

INTERVISTA A GIANNI LETTIERI

Venerdì, 13 Novembre 2015 16:10

Tartaglione, nuova segreteria Pd campano

 "A stretto giro nominerò la nuova segreteria regionale che ho deciso di azzerare". Lo ha detto il segretario regionale del Pd della Campania Assunta Tartaglione. La nuova segreteria regionale - ha detto - sarà improntata al "rilancio dell'iniziativa politica in vista delle elezioni e a sostenere l'azione di governo in Regione Campania perché il rapporto tra il Pd e De Luca sia quello normale tra il governatore e il suo partito". La riunione del Pd campano di lunedì è stata anticipata a domenica.

 

 

 

 

La Campagna Elettorale è alle porte e sono già in molti a scaldare i motori. Ai primi posti nella griglia di partenza  troviamo  le mascotte della politica stabiese  che fanno i primi scatti in avanti. Da Luigi Greco che a sorpresa si presenta ad una riunione di un  meetup del M5S  in un bar del centro, rivendicando il proprio animo “Grillino”, fino a Michele Migliardi, che rompe il silenzio che durava dalla sfiducia al Sindaco Cuomo e si ricorda che a Castellammare, tra la altre cose, ci sarebbe anche un Centro Antico su cui potrebbero piovere addirittura 2 milioni di euro da destinare alla riqualificazione dell’area. Infatti durante un tranquillo sabato di novembre (07/11/2015),  Michele Migliardi dal proprio profilo FB tuona: 2 milioni per la riqualificazione del Centro storico, non possiamo perdere l’ ennesima occasione!”.  Stando all’entusiasmo contenuto in questa affermazione, sembrerebbe che con soli 2 milioni di euro si riuscirebbe a riqualificare un territorio che, calamità a parte, è stato vittima proprio dell’indifferenza della politica che fino a ieri ha governato la città anche grazie a Michele Migliardi. Allora la domanda sorge spontanea, ma se basta così poco perché nei quarant’anni precedenti non è stata mossa nemmeno una pietra nel Centro Antico?

 

Continua Migliardi, “Il Centro storico della nostra città non può perdere l'ennesima opportunità di rinascita per il semplice motivo che il nostro Comune manca di una guida politica pronta a presentare l’ istanza di finanziamento e la documentazione necessaria. Serve un sforzo amministrativo straordinario per l’ elaborazione di tutta la documentazione richiesta dal bando e bisogna metterlo in campo senza esitazione. Perdere questa occasione, più unica che rara considerato l’ attuale livello della spesa pubblica, significa rinviare a data da destinarsi la riqualificazione del centro storico”. Ecco che, man mano che passa il tempo, si scoprono le carte della prossima campagna elettorale, che a quanto pare vedrà il Centro Antico protagonista di tutte le promesse ed i programmi mirabolanti che verranno rappresentati alla città. Ma ciò che è più interessante è la reazione di chi il Centro Antico lo vive quotidianamente infatti Gianluca Caccioppoli, Presidente dell’Associazione Culturale MYO, risponde: “Come mai siamo sempre tutti così bravi e buoni e, soprattutto, con questo gran senso di unirsi tutti indistintamente per il bene della città solo in previsioni di campagna elettorale? Come mai queste cose vengono fuori sempre e solo a 15-20 giorni dalla scadenza? Abbiamo protocollato di tutto per il centro antico, a partire dalla richiesta di quel minimo di civiltà, come cestini, divieti di  sosta, cartelli di viabilità, presenza anche a tratti di vigili urbani, per finire alla pulizia delle vasche borboniche che, stracolme di detriti e quant'altro, alle prime gocce d'acqua riversano il fango in via Santa Caterina, il tutto a danno delle casse comunale e dei cittadini, noi stabiesi. E' inutile dire che tutti le nostre richieste protocollate, sono rimaste completamente inascoltate. Come si può parlare della cifra irrilevante di 2 milioni di euro, quando il Comune guidato da una giunta retta anche da Michele Migliardi, ha perso addirittura 10 milioni destinati al problema del dissesto idrogeologico? Noi come associazione continueremo a sensibilizzare,a promuovere e a dialogare con le persone, siamo stanchi di parole e promesse che puntualmente non vengono mai mantenute. Prima si fanno le cose poi se ne può parlare, magari, per cui non resta che augurare un buon lavoro alla futura amministrazione che troverà subito sulla scrivania i  faldoni di documenti che sono pronti per essere protocollati e divulgati ....”

 

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