Martedì, 09 Luglio 2019 22:11

Castellammare, storie gourmet news

Avete presente la storia di Ratatouille? Quella del topolino che diventa chef stando nascosto nei seminterrati dei grandi ristoranti per “ rubare “ arte e ricette ai grandi cuochi ? Ecco, lui , per le sue presentazioni usava un piatto di porcellana … non di plastica, anche se biodegradabile. Premesso questo, è da giorni che sui social si è aperta una diatriba su come impiattare, per sciogliere ogni altra discussione è bene informare che esistono corsi tenuti dai più alti esponenti del settore, corsi di “ Arte dell’impiattamento “ che necessita di una buona dose di creatività e sensibilità estetica. E si sottolinea: sensibilità estetica. In questa ovviamente è contemplata anche l’utilizzo di stoviglie degne della parola “ gourmet “. Puntualizzato anche questo secondo aspetto della faccenda, quello che lascia perplessi è la confusione che si fa tra due omonimi , il primo è un Gaetano che ha dato vita a un post esilarante scatenando commenti e reazioni da parte del malcapitato Andrea Di Martino in abiti da cuoco mentre si appresta a presentare una sua portata al piatto … di plastica, e un altro Gaetano, attualmente Sindaco di Castellammare. Soffermandosi sul solo nome, il lapsus potrebbe anche starci, ma se si fosse prestata più attenzione ci si sarebbe resi conto che il cognome non è quello del Primo Cittadino. E allora, perché tirarlo in ballo? Nel suo post di risposta alla provocazione suddetta, il buon Di Martino mette giù un trattato di politica che non sposa bene con un ricco e saporito piatto di pasta, sbagliando clamorosamente gli ingredienti e suscitando la sensibilità dei palati sopraffini abituè della sua cucina. E’ pur vero che quando uno è chef e ha il suo seguito di buongustai, questi ultimi staranno sempre lì a leccare fino all’ultima briciola, perfino il piatto se necessario, anche se è di … plastica. Biodegradabile. Nulla a togliere al nobile lavoro svolto come impegno e impiego da chef Di Martino, ma se poi si grida che si è stati attaccati politicamente in un contesto dove la politica proprio non c’è, significa che, forse, di politica si è abituati a mangiare e in questo caso non ci sono regole, che si usino anche le mani per impastare e per impiattare.

Letto 95 volte Ultima modifica Mercoledì, 10 Luglio 2019 08:47