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Eventi (69)

Un’asta di beneficenza con opere donate da rinomati artisti del territorio stabiese e non. E’ questa l’idea messa in campo dall’Associazione Culturale Myo per raccogliere i fondi necessari al restauro del Sacrificio di Isacco, tela conservata nella sala capitolare della cattedrale di Castellammare di Stabia e copia da un analogo soggetto uscito dal genio di Caravaggio, ma volato decenni fa nella collezione americana Piasecka Johnson. L’evento è fissato per il 12 giugno alle ore 20 presso la sede associativa di MYO (via Santa Caterina 43, Castellammare di Stabia) e ha lo scopo di finanziare un progetto di restauro che ammonta a 2800,00 euro e promette di restituire alla comunità stabiese una delle tele più preziose degli inizi del Seicento. << L’idea nasce dalla mostra “Moto all’uopo”organizzata nei mesi scorsi dagli artisti Rossella Matrone e Nicola Caroppo e sfortunatamente chiusa per il furto di un’opera in esposizione. Ma -fanno sapere gli organizzatori- c’è tempo fino al 31 maggio per donare un’opera e partecipare al progetto>>. La generosità degli artisti verrà ricambiata con la pubblicazione nel catalogo del restauro e l’iniziativa vanta già importanti firme del territorio tra cui: Antonio Gargiulo, Luigi Gentile,Raffaele Sorrentino, Claudio Morelli, Eduardo Jannullo, Umberto Cesino, Luca Nasuto, il fotografo Nico Clemente e il giovanissimo street artist Mario De Filippis.

ASSOCIAZIONE MYO Via Santa Caterina 43, 80053 Castellammare di Stabia (NA)

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Martedì, 10 Maggio 2016 19:19

Festa a Vico per la lotta contro i Tumori

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 L’Associazione Lotta per i tumori del Seno e Festa a Vico, la manifestazione ideata dallo chef stellato Gennaro Esposito, insieme contro il cancro. L’Alts, infatti, promuove nei Comuni di Meta e Vico Equense la prevenzione oncologica attraverso stili di vita sani a partire da alimentazione, attività fisica e visite gratuite.A finanziare il programma di interventi contribuisce la consolidata partnership con Festa a Vico, la kermesse gastronomica che vedrà la partecipazione di 300 noti chef provenienti da ogni angolo del Belpaese. “Con Festa a Vico – spiega Gennaro Esposito, ideatore dell’evento – si sosterrà un’iniziativa itinerante dell’Alts che avrà positive ricadute proprio sul territorio, invogliando tante donne ad aderire alle campagne di prevenzione ed alle visite senologiche gratuite. Una manifestazione che vede protagonista il cibo, quindi, aiuta le donne del territorio. Non c’è nulla di più utile”.“La diffusione dei nuovi modelli di prevenzione – aggiunge il professor Giuseppe D’Aiuto, presidente nazionale Alts – punta ad un ambizioso progetto di salute e di miglioramento della qualità della vita al femminile”.L’appuntamento con Festa a Vico è dal 29 al 31 maggio. Si parte con la “Repubblica del cibo” nel centro storico di Vico Equense, per poi proseguire il giorno successivo con la tradizionale cena di beneficenza al Bikini, mentre per la serata finale l’appuntamento è al lungomare Marina d’Aequa, a Seiano alle ore 20.Per partecipare agli eventi è già attiva la prevendita di biglietti da destinare all’Alts e quindi al progetto che prevede per un anno visite senologiche gratuite, ecografie e sensibilizzazione della cittadinanza come attività principali dell’Associazione che gode del coordinamento scientifico della professoressa Nunzia Nappo, docente di Economia alla Federico II di Napoli.“Partecipare alla Festa a Vico – spiega – significa concorrere ad una causa nobile. I fondi raccolti sul territorio saranno impiegati proprio nelle stessa area, favorendo la prevenzione dei tumori del seno attraverso le visite con medici e volontari a bordo dell’unità mobile dell’Alts, un camper rosa che ogni anno riesce a percorrere chilometri per favorire la prevenzione”. Dai dati Alts emerge che solo il 20-25% delle donne aderisce solitamente allo screening regionale. Per le info relative all’evento Festa a Vico e alle altre attività Alts: 081.5511045,

E' in programma per  oggi 30 aprile la processione del busto di San Gennaro dal duomo di Napoli alla basilica di Santa Chiara. L'appuntamento è a partire dalle 17:00. La tradizionale processione del busto di San Gennaro e delle ampolle contenenti il suo sangue si svolgerà il prossimo sabato 30 aprile 2016 dalla chiesa cattedrale alla basilica di Santa Chiara. Sta infatti per ripetersi il cosiddetto miracolo di primavera, atteso come sempre il sabato precedente la prima domenica del mese di maggio, che quest'anno cade eccezionalmente ad aprile. L'appuntamento è a partire dalle ore 17:00, quando il Cardinale Crescenzio Sepe, accolto dall'abate prelato, monsignor Vincenzo De Gregorio, e dalla Deputazione, procederà all'apertura della cassaforte che conserva le reliquie del Santo. Sul sagrato del Duomo saranno disposti anche i busti argentei dei Santi compatroni di Gennaro, che furono decapitati con lui a Pozzuoli nell'anno 305.

 

 

Come ogni primavera torna l’impegno dei volontari del Circolo Legambiente Woodwardia per la promozione culturale del patrimonio archeologico stabiese.Giunta alla quinta edizione, l’iniziativa “Salvalarte Ager Stabianus” avrà luogo le cinque domeniche di Maggio (1-8-15-22-29) dalle ore 10,30 alle ore 13,00.I visitatori potranno usufruire di visite guidate gratuite presso Villa Arianna e Villa San Marco offerte da quaranta giovani volontari dell’associazione, in un mix tra professionisti dei beni culturali e giovani studenti.Competenze e volontariato si uniscono per promuovere gli Scavi di Stabia.Inoltre, come appendice alle visite, alle ore 11.30 presso Villa Arianna avrà luogo un ciclo di approfondimenti dal titolo “Patrimonio culturale e Cittadinanza Attiva”, eseguiti in collaborazione con il Comitato per gli Scavi di Stabia, il Presidio Area Stabiese di Libera, Gli Amici della Filangieri e l’associazione Carmine ONLUS.

Ad oggi sono più di seimila i cittadini che accompagnati dai volontari Legambiente hanno visitato le antiche dimore d’otium riccamente affrescate, testimonianza di uno scenario di vita romana differente dai siti di Pompei ed Ercolano. Le uniche due ville in superficie, Villa Arianna e San Marco, furono edificate in un periodo compreso tra l’89 a.C. e il 79 d.C. quando l’eruzione del Vesuvio seppellì anche queste residenze estive dei ricchi patrizi romani. Ville lussuose, la loro superficie si estende per circa dodicimila mq l’una, decorate con pitture parietali suggestive e preziose decorazioni musive nei pavimenti delle dietae e dei quartieri termali. Villa Arianna vanta l’emblematica pittura parietale rappresentante Teseo che abbandona Arianna sull’isola di Nasso.L’iniziativa è autorizzata dalla Soprintendenza Pompei.

Si è conclusa con 27320 visitatori, di cui 11079 studenti, la mostra Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari, aperta negli spazi di Castel Sant’Elmo di Napoli dal 17 marzo al 24 aprile. Sessantesima tappa dell’esposizione multimediale promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai ha visto la partecipazione attiva e volontaria di oltre 840 persone impegnate nell’organizzazione complessiva e nell’accompagnamento dei visitatori tra i pannelli della mostra. “E’ stato per noi un gioioso modo di stare insieme  – spiega il comitato di Senzatomica napoletano - Le persone arrivavano e si complimentavano perché sentivano di non aver semplicemente visitato una mostra, ma di aver vissuto un’esperienza umana. Hanno percepito una calorosa accoglienza e una profonda convinzione nel trattare temi così complessi come la minaccia nucleare, la necessità dell’adozione di un trattato internazionale per l’abolizione degli ordigni atomici e, nello stesso tempo, l'importanza di un disarmo che parta da una trasformazione interiore di ciascun individuo”.Durante i quaranta giorni di mostra sono state diverse le occasioni di incontro, in vari spazi culturali della città, per affrontare il tema delle armi nucleari da un punto di vista storico, scientifico e filosofico. La mostra ha, inoltre, dedicato particolare attenzione alle giovani generazioni: per i più piccoli è stata allestito, all’interno di Castel Sant’Elmo, uno spazio a loro dimensione, gioiosamente tappezzato da loro colorati disegni, in cui sono stati ospitati anche spettacoli e laboratori.

 

 

Si può visitare fino alle ore 12 di domenica 24 aprile la Mostra Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari a Castel Sant’Elmo di Napoli. Il gran riscontro di pubblico con oltre 25mila visitatori in poco più di un mese, di cui oltre 10mila studenti, ha invogliato a prorogare l’esposizione sul disarmo nucleare organizzata dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. A ingresso gratuito (aperta dalle 9 alle 18 e fino alle ore 12 del 24 aprile), la mostra continua a proporre, tra parole, suoni, immagini, emozioni, scanditi in pannelli e video, risposte a una questione fondamentale: è possibile passare da una cultura della violenza a una cultura di pace?

 

Un percorso che si basa sulla consapevolezza che, come afferma Daisaku Ikeda, filosofo buddista e presidente della Soka Gakkai Internazionale, da sempre in prima linea per la pace e per il disarmo, “il vero nemico da affrontare non sono solo armi in se ma è il modo di pensare che giustifica le armi nucleari: l’esser pronti ad annientare gli altri qualora essi siano considerati una minaccia o un intralcio alla realizzazione dei propri interessi”.

 

La mostra, a ingresso gratuito, è patrocinata dal Polo museale della CampaniaRegione CampaniaComune di Napoli, Comune di Salerno, Autorità Portuale di Salerno, e con il sostegno del MANN, Museo Archeologico Nazionale e del Goethe Institut.

 

SENZATOMICA PER I PIU’ PICCOLI

Sabato 23 aprile sono previsti due appuntamenti per i più piccoli negli spazi della mostra.

 

 

 

Per informazioni e prenotazioni di visite guidate per scuole e gruppi tel. 366 8724109

Luogo: Castel Sant’Elmo, via Tito Angelini, 22 - Napoli

Durata: dal 17 marzo al 24 aprile

 

Ore: dalle 9 alle 18. Il 24 aprile dalle 9 alle 12. – Il martedì la mostra è chiusa

A partire da oggi fino al 23 mattina prende vita la XI Edizione del Certamen Plinianum, la tradizionale competizione di latino consistente nella traduzione contrastiva di passi dalla Naturalis Historia di Plinio il Vecchio. La prova, a cui partecipano 22 allievi ed allieve provenienti da varie regioni d’Italia, è di carattere nazionale ed è realizzata dalla delegazione stabiese della prestigiosa Associazione Italiana di Cultura Classica, cioè dall’ Associazione “Certamen Plinianum”. Fondata da docenti universitari e liceali di materie umanistiche, essa annovera oggi tra gli iscritti anche rappresentanti del mondo scientifico interessati alla salvaguardia del patrimonio classico. La prova è inserita in in un vero e proprio convegno che prevede tre interessanti conferenze collegate al mondo dei papiri ed al “pericolo” Vesuvio, oltre ad escursioni agli scavi di Stabiae ed Ercolano e visite al Centro Storico di C/mare e all’Officina dei Papiri della Biblioteca Nazionale di Napoli. Contribuiscono alla realizzazione dell’evento i due licei locali, il “Plinio Seniore” ed il “F.Severi”, il Comune di C/mare di Stabia, il Rotary Club e l’Inner Wheel di C/mare, l’Associazione Ex Alunni del “Severi”, la Banca Stabiese, il Circolo internazionale ed il Circolo Nautico, dove, come al solito, si concluderà il tutto con il brindisi finale.

Cinque i premi in palio: il primo intitolato alla Città di C/mare di Stabia, il secondo intitolato all'associazione "Certamen Plinianum", il terzo offerto dal Rotary Club , il quarto offerto dall'Inner Wheel, il quinto offerto dall'associazione Ex Alunni del "Severi". La Commissione esaminatrice è formata dal Prof. Mario Capasso, Responsabile del Centro Studi di Papirologia dell’Università di Lecce e Presidente Nazionale A.I.C.C., e dalle proff.sse Natascia Pellè e Lina Vozza , rispettivamente delle Università di Lecce e di Bari

Mercoledì 20 aprile, ore 19,30, presso lo Spazio Nea, via Costantinopoli, 53 (o piazza Bellini 59) a Napoli va in scena lo spettacolo “Pro o Contro la Bomba Atomica”, reading musicale dall’omonimo testo di Elsa Morante, a cura dello scrittore e sceneggiatore Maurizio Braucci. Il gruppo di attori che leggerà il testo, in cui la scrittrice ha riflettuto sul senso profondo della bomba atomica, per renderle omaggio, è tutto femminile: Roberta Ciancio, Arianna D'Angiò, Rosaria De Cicco, Matilde De Feo, Rosalba Di Girolamo, Anita Pavone, Annamaria Sica, Tiziana Tirrito Valeria Vaiano.L’accompagnamento musicale vede, invece, protagonisti Ciccio Merolla con le sue percussioni, Sasà Mendoza con la sua fisarmonica, Antonella Monetti con Fisarmonica e voce.

 Con la proroga della mostra Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari, che resta aperta a Castel Sant’Elmo fino al 24 aprile, e ha raggiunto oltre 24mila presenze in un mese, viene riproposta la performance che ne ha accompagnato fin dall’inizio il percorso. Elsa Morante nel testo Pro o Contro la bomba atomica ha riflettuto sul senso profondo delle armi nucleari, che per lei non rappresentano “la causa potenziale della disintegrazione, ma la manifestazione necessaria di questo disastro, già attivo nella coscienza”. La chiave da lei proposta  per la risoluzione è dunque legata ad un necessario disarmo nucleare ma soprattutto spirituale in cui l’arte ha un ruolo fondamentale. “Questo reading racconta Maurizio Braucci -  è il contributo degli artisti napoletani buddisti all’ eliminazione delle armi atomiche, nato per accompagnare la mostra Senzatomica Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari che si può visitare a Castel Sant’Elmo fino al 24 aprile. Ma allo stesso tempo, il testo Pro o contro la bomba atomica, in questo caso letto da tutte artiste donne, che ricalcano la voce di Elsa Morante, vuole essere anche un contributo del femminile contro ogni forma di violenza”.

La serata è a ingresso libero. Per informazioni: 081451358 www.spazionea.it

Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari, a ingresso gratuito, resta aperta fino al 24 aprile.

Per informazioni e prenotazioni di visite guidate per scuole e gruppi tel. 366 8724109

Luogo: Castel Sant’Elmo, via Tito Angelini, 22 - Napoli

Orari: dalle 9 alle 18. Il 24 aprile dalle 9 alle 14. – Il martedì la mostra è chiusa

 

La fashion –week di Parigi è appena terminata. I dettami per l’autunno - inverno che sarà sono stati emanati. Lasciamoci quindi alle spalle le passerelle della haute couture,le lane e i velluti rasati  ed i riflettori appena spenti e godiamoci l’arrivo della primavera. E con la bella stagione divertiamoci con i pranzi all’aperto,le feste danzanti che fanno vivere terrazze e giardini. E le preparazioni delle cerimonie nuziali. E andiamo a sfogliare la storia degli  abiti da sposa che sono diventati celebri nel mondo.

Alzi la mano chi non ha sognato ad occhi aperti in Sex and the City mentre Sara Jessica Parker nei panni di Carrie Bradshaw  prova meravigliosi capolavori sartoriali,firmati da grandi stilisti. Siamo state tutte un po’come  Alice nel Paese delle Meraviglie durante quello shooting per Vogue. Carrie prova Lanvin,Dior e poi,semplicemente, le succede quello che accade a qualsiasi sposa quando si imbatte nel vestito dei suoi sogni. Lo vede  e sente che è proprio lui che deve accompagnarla in quel giorno . Carrie sceglie un modello  Vivienne Westwood di seta avorio,doppiato in oro con corpetto strettissimo asimmetrico e gigantesca gonna strutturata con ampio tulle sottostante. Perfetta incarnazione del glamour della stilista. Decisamente vistoso e impegnativo. Sappiamo tutte che la storia evolverà diversamente . L’amicizia e la semplicità,nel finale,avranno la meglio sulle firme. Ma l’immagine di Carrie vestita Westwood dai riflessi oro ed  il tocco finale di una acconciatura con  piuma verde rimane destinata ad essere un cult del cinema e della moda.  

Per concludere anche quest’anno non siamo andate a Parigi,anche quest’anno non siamo state alle prime file delle passerelle e  non ci siamo sedute vicino a Franca Sozzani o ad Anna Wintour.

Ma noi ci possiamo rimpinzare di  Colomba  Pasquale.E loro no.         

La fashion Week di Parigi si è conclusa da due giorni. I riflettori si sono spenti sulle collezioni autunno -inverno 2016/2017 . I luccichii e i bagliori degli strass e dei flash dei fotografi sono terminati. Restano i diktat e le linee guida da seguire,per chi vorrà,tracciate dagli stilisti maestri di creatività.

Valentino ha messo in scena una collezione ispirata al mondo della danza classica. Una linea di abbigliamento bon-ton caratterizzata dalla presenza di gonne di tulle di varie lunghezze e differenti volumi. Anfibi e cappotti military chic a reggere il contrasto della leggerezza dei pizzi. Scarpe ballerine di raso dalla punta tonda su abiti sinuosi e scivolati. Impreziositi da ricami di paillettes per la sera. Dove il color perla o il rosa nudo o il rosa cipria lascia che poi a trionfare sia lo sfavillio del tessuto in oro. Su accompagnamento,dall’inizio alla fine,del suono di un pianoforte. Chanel,invece,ambienta la passerella nel mondo Haute Couture di Gabrielle Coco Chanel.Scenografia ovattata,colori chiari,vasi di orchidee. Tailleur e cappotti in tweed rosa e rosso. Deliziosi abiti a volants in pizzo chantilly resi quel tanto più aggressivi e meno manierati da profilature in pelle nera. E fili e fili di perle profusi su bluse e piccole giacche. In un tripudio di rosa,rosso,fuchsia,bianco,grigio,nero,oro,argento sui tessuti tanto amati anche da Lagerfeld,organza,pizzo,tweed,lamè.Dior,invece,in questa sfilata omaggia il passato e attinge a piene mani ai bozzetti e agli archivi di Monsieur Christian rivedendo e rivisitando le proporzioni e i colori dei classici tailleur. Le asimmetrie e i colori verde,rosa e arancione ad accompagnare i must più amati di sempre,i ricami,i fiori,l’animalier. A creare un ponte,una sinergia tra il passato e il futuro della Maison.

Ci divertiremo  a giocare anche noi con queste chiavi di lettura in puro stile street-style. La moda è più viva quando è calata giù dalla passerella. Tra la gente. Con quella gonna di pizzo potremmo andarci a cena e quel lamè che ci pare troppo sbrilluccicoso,magari,su un jeans lo sarà meno.

Insomma,non mi preoccupano i colori e i dettami della moda. Mi preoccupa molto di più il colore biondo dei capelli di Donald Trump.

Perché,signore,se mai dovesse vincere,quello non è reinterpretabile.E ce lo ritroveremmo dovunque!              C

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